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ITALIA AL 3° POSTO NELLA MIX RELAY MONDIALE
ITALIA AL 3° POSTO NELLA MIX RELAY MONDIALE ITALIA AL 3° POSTO NELLA MIX RELAY MONDIALE



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Tags affini bronzo ciclismo elisa longo borghini Ganna italia Mattia Cattaneo mixed relay mondiali realini soraya palladin Zurigo 2024

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ZURIGO (SVI): L’Italia ha conquistato la medaglia di bronzo nella cronometro a staffetta mista (Mixed Relay) ai Mondiali di ciclismo su strada a Zurigo. Gli azzurri, composti da Filippo Ganna, Edoardo Affini, Mattia Cattaneo, Elisa Longo Borghini, Gaia Realini e Soraya Paladin, sono saliti sul podio in una gara combattuta fino all’ultimo secondo.

L’Australia ha conquistato l’oro con un tempo di 1h12’52”, grazie soprattutto a un’ottima prova di Jay Vine e Grace Brown. La Germania, nonostante un’ottima prestazione collettiva, si è dovuta accontentare dell’argento, battuta di soli 85 centesimi. L’Italia ha concluso la prova a soli 8 secondi dall’oro, con una prestazione particolarmente forte da parte delle cicliste italiane, che hanno tenuto il ritmo delle migliori.

La Francia ha chiuso quarta, seguita dalla Danimarca, staccata dalle prime.

SQUADRA: La gara a Staffetta (vinta ai Campionati Europei) testimonia la forza del movimento, ed è l’unica specialità che vede uomini e donne gareggiare assieme. “Un modo costruttivo di gareggiare assieme e imparare vicendevolmente qualcosa” – spiegano gli stessi atleti.

LA PROVA DEGLI AZZURRI: Il percorso della cronometro a staffetta mista ai Mondiali di Zurigo è stato particolarmente impegnativo, penalizzando i grandi favoriti dell’individuale maschile come Filippo Ganna (argento) ed Edoardo Affini (bronzo), che insieme a Mattia Cattaneo non sono riusciti a imprimere la loro forza in modo decisivo. Nonostante le difficoltà, la squadra italiana maschile ha cercato di mantenere il ritmo.

Le donne, invece, hanno brillato. Elisa Longo Borghini, Gaia Realini e Soraya Paladin hanno fornito una prestazione eccellente, restando sempre vicine alle migliori e contribuendo in modo determinante al bronzo italiano, concludendo a soli 8 secondi dall’oro. La Francia ha chiuso in quarta posizione, staccata di 24 secondi, mentre la Danimarca ha completato la top-5, ma con un distacco molto più ampio rispetto alle squadre di vertice.

DICHIARAZIONI: Queste le dichiarazioni degli azzurri e del CT Velo.

La frazione delle donne è una piccola impresa, visto che Soraya Paladin perde le ruote delle compagne dopo pochi chilometri: “Mi dispiace ma oggi non tenevo. Una giornata storta.”.

 

Elisa Longo Borghini e Gaia Realini non demordono. La prima mette in campo una prestazione da antologia, trascinando la compagna nei tratti di discesa e pianeggianti. Gaia fornisce il suo prezioso contributo nei tratti più impegnativi delle salite: “Quando nei giorni scorsi mi ha chiamato Velo per dirmi di fare la crono pensavo avesse sbagliato numero di telefono – ha detto in sala stampa la minuta scalatrice abruzzese –. Non sono una donna da crono e mi sembrava strano che fossi convocata per un mondiale. Marco ha insistito, mi ha spiegato che il percorso era diverso rispetto agli altri, che occorreva il mio contributo. Ed ora sono qui, con questa medaglia al collo… non l’avrei mai creduto.”

Elisa Longo Borghini racconta la gara e poi guarda anche avanti: “Ci siamo divise il lavoro, ci siamo aspettate e aiutate. Dovevamo trovare il modo di portare a casa la prova e devo dire che questa medaglia premia tutta la squadra. Certo, un giorno mi piacerebbe mettere al collo anche un oro (il riferimento è ai piazzamenti del 2021 e del 2022, ndr). E’ stato un buon test anche per sabato: la gamba è buona e il percorso mi piace.”

Soddisfatti gli altri componenti del Team. Edoardo Affini: “Per il tipo di percorso (secondo me non era proprio da crono), considerando le nostre caratteristiche, abbiamo fatto una bella prova.”

Filippo Ganna: “Difficile stare dietro a Cattaneo? Ci ha portato al limite senza mai farcelo superare, non ci ha mai messo in difficoltà, è stato bravo.”

Mattia Cattaneo: “Ci siamo divisi il lavoro e abbiamo fatto una buona prestazione complessiva.”

 

Marco Velo: “Viste le caratteristiche del tracciato, non era lecito attendersi grandi distacchi tra gli uomini. Il compito delle ragazze si è fatto difficile, visto che la Paladin si è staccata subito. Dobbiamo fare un monumento ad Elisa Longo Borghini e Gaia Realini. Chi ha criticato la mia scelta di portarla si sarà ricreduto. Sapevo che avrebbe dato un contributo importante alla squadra e così è stato.”

Il tecnico poi stila un bilancio delle giornate dedicate alle crono: “Torniamo a casa con un argento e due medaglie di bronzo. Penso sia un risultato positivo. In linea con quello degli ultimi anni, a conferma che abbiamo un movimento in grado di produrre sempre atleti di primo livello.”

 

P.I.

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